The Carbon Border Adjustment Mechanism from a Developing Country Perspective: State of the Art on Challenges and Opportunities in the Mediterranean Basin
Keywords:
CBAM, CBDR, transizione energetica, MediterraneoAbstract
Il Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere (CBAM) dell’Unione Europea è stato ideato per prevenire il fenomeno del carbon leakage, garantendo che i beni ad alta intensità di carbonio importati riflettano il reale costo delle emissioni incorporate e incentivando una produzione industriale più sostenibile nei Paesi terzi. Attraverso tale strumento, l’Unione Europea intende altresì promuovere l’adozione di politiche climatiche più ambiziose da parte dei Paesi extra-UE. Lo studio presenta un’analisi delle implicazioni del CBAM per i Paesi del Mediterraneo, evidenziando la necessità di introdurre criteri di differenziazione equi, in linea con il principio delle Responsabilità Comuni ma Differenziate (CBDR), e di rafforzare la cooperazione internazionale a favore dei Paesi più vulnerabili. Sebbene le emissioni di gas a effetto serra dei Paesi del Mediterraneo rappresentino circa il 6% del totale globale, tale regione risulta tra le più esposte agli effetti dei cambiamenti climatici. Attraverso l’impiego della metodologia PRISMA 2020, è stata condotta una revisione sistematica su 138 studi, selezionati da un corpus iniziale di 707 pubblicazioni, finalizzata ad analizzare le sfide e le opportunità di decarbonizzazione, nonché l’applicazione del principio CBDR, nel contesto dell’implementazione del CBAM. I risultati evidenziano come la letteratura scientifica dedichi ancora scarsa attenzione alle modalità per un’implementazione equa del CBAM. Sebbene ben 68 studi si concentrino sui driver che influenzano le emissioni di CO₂ nei Paesi del Mediterraneo, emerge un gap conoscitivo riguardo alle specifiche problematiche che rendono l’applicazione del meccanismo particolarmente complessa in quest’area. Parallelamente, la letteratura analizza limitatamente le opportunità che potrebbero essere sfruttate per avviare un processo di decarbonizzazione industriale nella regione. L’articolo si conclude con una serie di raccomandazioni di policy volte a sostenere la transizione energetica nel bacino del Mediterraneo, evidenziando come la cooperazione internazionale e la diffusione delle energie eolica e solare debbano necessariamente accompagnarsi al trasferimento di infrastrutture, conoscenze e competenze.